Ahh ecco.
Intanto, scusa. Abbi pazienza, passo di qua randomicamente, come ho già detto.
Una volta frequentavo. Avevo di che dire. A una persona in particolare. Ho scritto alcuni capitoli di una lunga storia, ma il resto, forse il più, dopo aver misteriosamente preso forma negli strani spazi travagliati e sospesi della mente prima del sonno, è finito in faldoni d'archivio. Ci sono situazioni creative davvero nelle quali la vita ti ficca eh! La curiosità per una donna per esempio.
E lo sai che ogni tragedia ha il suo bel lato comico, no? Sorridiamoci, dai! Sì, gentile portatore insano di cilicio, la donna mi sa che è sempre quella. Intendo, la tua, la mia, secondo me sono la stessa. La stessa persona.
Sono un analizzatore pedissequo. Quindi, mettendo insieme gli elementi in mio possesso, interpolando quelli che mi mancano, rilancio e vedo. Mi sa che ho capito chi sei.
Ovvio, non ci conosciamo. Magari ci siamo incrociati da qualche parte. Sicuro abbiamo amicizie..professionali in comune. Poi mi hai regalato un anello, stellina (affettuosamente chiamo un sacco di persone così). L'anello della catena degli eventi che hai scritto, citazione oratoria di qualsivoglia liturgia essevù, mi ha servito la tua identità su un piatto d'argento, o di peltro, se vuoi.
E lei, invece è lei. No, non mi ha raccontato più di tanto di te , anzi. Poi quelli come noi gli stanno sulle balle per partito preso.
Io ho cercato di infilare un piede nella sua porta, con mortale convinzione e deprecabile ingenuità, ad un certo punto.
Lei mi ci ha chiuso la mano in mezzo: ho sofferto guardando certe unghie annerire, poi ingiallire, poi saltare via e ricrescere. Poi è passato tutto. Tutto passa. Mi è durata ancora per un po' la voglia di catturare la sua attenzione scrivendo.
Una volta avevo un gatto, anzi due gatti. Lui e lei. Ero sposato da poco. Con mia moglie decidemmo che i gatti dovessero avere la loro vita sessuale senza riempirci casa di nipotini. Optammo per una specie di sterilizzazione della gatta (mal consigliati) che gli permettesse il ciclo del calore. Dunque grandi trombate, tutto bene. Anzi no: la gatta, dopo i rapporti, rendendosi conto di non essere incinta tornava in calore in continuazione. Il gatto era fuori di testa, aveva fosforo liquido nelle vene. La gatta viveva rintanata sotto le coperte per sfuggire ai suoi continui attacchi erotici. Abbiamo dovuto castrare lui. Ma sai che c'è, la natura è forte davvero: da castrato ha continuato a scoparsi la gatta per almeno due anni. Poi si è calmato. Più o meno così ho fatto io con la lei di cui parliamo. No non a trombarla. Niente, non c'è stato niente, non un bacio, non una carezza, non uno sfioramento leggero. Solo la voglia urgente di vedere il suo fondo.
E' una persona delicata come un mughetto. Ma se non vuole, e ti avvicini, l'istrice è pura bambagia a confronto.
Cazzo era bello scrivere per lei. Sapere che avrei suscitato qualche emozione. Di lei temevo sai che cosa? L'indifferenza. E Cristo, sì, lei la sa fare l'indifferente. Eccome.
Però è stata vera adrenalina. Mi ha fatto tirare fuori tutto quel che avevo dentro, sepolto e nascosto, mi ha fatto tirare anche parecchio il cazzo, se proprio vuoi saperlo. E tutto questo è stato vivere.
Beh cosa tu le abbia fatto non so. Ma che ti fustighi a fare? Guarda, amico (alla californiana), be relaxed: l'hai persa per sempre. Quelle così son fatte così. One way. Hai giocato la tua partita. Non tormentarti con la colpa. Ti ha già perdonato.
Quelle così, amano e odiano, vivono e muoiono tutti i giorni. Ma non portano rancore.
Forza e sempre bull's eye ;)
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10 commenti:
Penserò, rifletterò sui contenuti.
Dovrò rileggere, non sono bravo a fare veloci due più due quanto sono invece a "sentire" l'anima, anche nera, di chi mi è davanti di persona.
Una volta che la sento, però, ci resto dentro e lei in me a vita, purtroppo direi.
Ritornerò per qualche altro touch & go.
IPDSS
Il rebus sulle reciproche identità è da premettere a tutto. Troppi i possibili fraintendimenti. Hai usato delle singole parole che mi e ti induviduano biunivocamente, ma potrebbero anche essere una mega-bufala-gigante.
Scrivi molto bene, come ho già detto, è un piacere leggerti. E' raro trovare persone, nell'ambiente che frequento da più di venti anni, che si allontanino più di dieci centimentri dal tanto caro incipit ed anche explicit "cazzo, culo figa tette" che, puntualmente antepongono e pospongono a qualsiasi combinazione di sillabe che emettano.
Comprendendomi in questa schiera, rimango un po' in soggezione.
Come ti ho accennato, mi viene meglio respirare l'anima altrui più che parlarne.
Ho letto i tuoi post, e condivido la tua esigenza monodirezionale di espressione e sfogo. Io, a dire il vero , nel nemmeno tanto subconscio, cercavo dei ritorni, ma esprimermi è già un inizio, quantomeno assolve a finalità psicanalitiche.
Ti saluto e, per ora, tralascio l'oggetto di tutto ciò, la cui discussione, se vorrai, faremo in momenti successivi.
Happy landings.
IPDSS you'r welcome, anytime.
Jamiro
quasi quasi la mega bufala gigante sarebbe proprio auspicabile.
Ti dico due cosette brevi:
-Scrivo per bisogno, solo per bisogno. In genere se sto bene ho di meglio da fare.
-"cazzo culo figa e tette" sono un bel set dal punto di vista lessicale. Le vocali ci son tutte. Le consonanti...insomma. Ho sentito virtuosismi fatti su una corda sola :)
- mi rendo conto del fatto che tu cerchi dei ritorni. Vorrei tu sentissi la mia solidarietà per questo. Ma se il ritorno è un atterraggio, tu mi insegni, per essere buono deve essere figlio di un buon avvicinamento.
Ti lascio con un quesito: secondo te, il tuo è un buon avvicinamento? Performante?
Hai a che fare con una gran persona (non io ehh) di statura morale himalayana (purtroppo), ruvida ma con un gran cuore. Opterei per uno sraight-in senza troppi gironzoli. L'holding, nel tuo caso, mi sembra inutile. Poi, se mi posso permettere, cambia nick: il tafazzi fa tenerezza ma non buca ;) asi biri
Oggi ho letto, mi ha scaldato ricordare come scrivi, cosa scrivi, perchè scrivi. Impennate, sempre.
Mi sono messa sul divano, volevo scriverti al volo. Poi ha iniziato a piovere, improvvisamente, mi sono dovuta alzare a chiudere gli abbaini. L'attimo si è perso.
Ma non il senso.
Mercì.
Sì Carosella, hai ragione.
L'attimo si è perso ma non il senso.
E' proprio così.
Grazie ;)
l'avvicinamento era corretto e buono, l'intenzione era quella di atterrare, non di fare un touch & go. Atterrare, parcheggiare e distruggere l'aereo.Punto.
Alle minime, però, sono andato around.
Ripasso, con irregolarità, sulla verticale, ma in torre non c'è nessuno.
Perchè la riattaccata? Non per radio.
Tutti i piloti dicono che la passione per il volo non muore mai e che basta volare per stare bene.
Io, invece, sono nato per decollare e fare una sola rotta con un'unica destinazione. Che ho mancato.
So long.
E' che spesso mi rendo conto di avere tante cose dentro e sobbollono, impedendo una all'altra di emergere e farsi mettere in luce. Mi manca concentrazione. O meglio, la concentrazione c'è, scende in picchiata, veloce come una saetta, ha a che fare con la percezione sensoriale che mi porto dentro. Ma i ragionamenti quelli calmi e analitici, mi richiedono più tempo.
Così ho letto oggi, per caso, l'ultimo post sul tuo blog. Ho letto cercando di capire a chi ti rivolgevi. E le risposte che ho trovato sotto hanno preso un senso.
Dunque, si, puoi crederci. Fino a questo momento non avevo idea che ti rivolgessi a lui e tantomeno che lui ti rispondesse.
Oggi ho letto e capito, semplicemente.
Mi ha fatto impressione, sentire due uomini che parlano di me. Così diversi, così diversamente trattati da me, che quasi è trama di un film. Un lieve voyerismo, una curiosità, un lieve imbarazzo. Ammetto tutte cose piacevoli.
Mi ha nuovamente fatto sentire calore il tuo scrivere di me, sfiori corde di femminilità e intelletto che mi sono sensibili. E lo sai. E sei anche coraggioso. E sai che apprezzo.
Ecco, tutto qui, volevo dirti, ho capito.
Ora lascio questa visione scivolare nella comprensione fino a stabilirsi nella realtà acquisita.
Ciao, stellina :)
hey combinazione passo di qui e trovo le tue parole inaspettate, mi fa piacere sai?
Ti dirò quel che penso: la torre non era e non è chiusa, qualcuno in ascolto c'è sempre. Ma sai che cosa ha fatto lei? Ha preso a martellate il mic. Così è sicura di non poter rispondere. Tu nel dubbio, diligentemente, alle minime hai dato gas. Io sono un coglionazzo da questo punto di vista, devo sbattere la testa: al tuo posto invece della cloche in panza sarei atterrato, sarei andato a vedere, a subire l'onta se necessario. E ti dirò di più (un pessimo consiglio che ti do gratis) volta la capa al ciuccio e riatterra adesso. Io una volta mi sono presentato (non invitato)e le ho detto eccomi qua, sono vicino a casa tua, vediamoci per piacere, per piacere. Non si è commossa manco per niente. Ho aspettato qualche ora prendendo a calci barattoli, poi sono tornato a casa.
Non ho più avuto occasioni e da allora manco da Trieste.
Ti abbraccio :)
jamiro, le tue parole non sono risposte a me, ma a lui. Ma si intrecciano come binari inservibili, a riferimenti a me. Ti rivolgi a chi?
lo so potrei capire, potrei rimanere sollevata e captare la percezione e basta.
Invece negli ultimi anni altre variazioni mi hanno modificato, rendendomi forse più maschile, forse più disillusa. magari più pratica. In grado di scindere corpo e cuore, intenzioni e fatti, dandomi non tanto un traguardo davanti come un ciuchino contento, quanto invece un trotto più pulito, a tratti faticoso, ma con meno frange.
Ti prego capisci ancora, con la facilità che hai, tra le mie parole.
Inoltre sappi che ti ho risposto senza vedere il post precedente al mio, come sai già.
Coincidenze?
C'è chi crede al grande Caso, chi crede sia tutto un Disegno. Persone illustrissime, tutte.
A me non cambia niente sia uno o l'altro. Giorno per giorno, ora per ora, godo il sole e il sapore e ogni cosa, senza piani.
Sono contenta di averti risentito. se puoi mandami di nuovo il tuo indirizzo privato.
ciao ragazzo :)
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